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Deleuze cinéphile
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la copertina e il sommario


Deleuze cinéphil

Versione Digitale

Liguori Editore
ezPrice: €8,99



Autore: Fabrizio Denunzio

Editore: Liguori Editore


Il rapporto di Gilles Deleuze con il cinema non si limita a L’immagine-movimento e L’immagine-tempo. Prima di giungere a questi due volumi, il filosofo è passato attraverso una lunga educazione sentimentale alle immagini. Il testo segue le tappe di questa complessa formazione: dai disegni di Alice nel paese delle meraviglie, ai video delle lezioni di Vincennes, fino alle trasmissioni televisive di Jean-Luc Godard. Il libro di Denunzio, inoltre, dimostra che l’amore deleuziano per il cinema prosegue anche dopo la stesura delle opere maggiori. Le modalità di pensiero cinematografico esercitano la propria influenza anche nei lavori che non si occupano espressamente del medium come Foucault e La piega. Nel suo ultimo scritto, dedicato a Jacques Rivette, verranno confermate e rilanciate le ragioni della sua passione. Deleuze cinéphile è una cartografia della relazione amorosa del filosofo francese con il cinema.Gilles Deleuze era un cinéphile. Denunzio pone al centro della sua indagine una categoria strettamente cinematografica. Essere cinefili significa amare ‘smodatamente’ il cinema e trasformare tale passione in una teoria. Furono i giovani critici dei ‘Cahiers du cinéma’, poi diventati i grandi maestri della Nouvelle vague (Rivette, Rohmer, Truffaut, Godard, Chabrol) a indicare questo nuovo modo di relazionarsi al cinema. Se Deleuze è un cinéphile, come sostiene l’autore, allora viene deterritorializzata l’idea che egli si occupi di cinema solo da filosofo. All’origine del suo interesse si trova sempre l’amore per l’audiovisivo. Non è un caso che il suo punto di riferimento teorico principale rimangano gli autori e la cultura promossa dai ‘Cahiers’.







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