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SUONO luglio-agosto 2020

C’era una volta

Filc Radio

&Otello Signoretti

A Roma nel quartiere Esquilino e nelle vicinanze

di Via Ferruccio (a lungo la sede istituzionale

di SUONO sotto la mia direzione), si apre

Piazza Dante, una piccola piazza se paragonata

alla vicina Piazza Vittorio Emanuele, la più

grande piazza d’Europa, cosa che scoprii solo

osservandola dall’alto come mi è capitato proprio

mentre cercavo la nuova sede per la rivista.

Accadde quando la redazione venne spostata da

una delle sedi storiche, quella in Via Capo Peloro,

dove Gianfranco M. Binari ha svolto per ultimo

le funzioni di direttore generale di SUONO. Non

solo Piazza Vittorio ma anche Piazza Dante ha

qualcosa di recondito, di nascosto e misterioso

che scoprii solo frequentandola: le strade che

ne tracciano il perimetro sono leggermente in

discesa, ragione per cui (non si offendano i

senesi) mi viene del tutto impropriamente di

paragonarla a Piazza del Campo: ne percepisco

una qualche austerità e non per niente è stato

scomodato il più grande poeta italiano a cui

dedicarla!

Su un lato un edificio possente, in passato sede

centrale delle Casse di risparmio postale, ora

quella che viene definita la “Langley italiana”

(la sede centrale della CIA); per gli abitanti

dell’Esquilino, il quartiere più multietnico di

Roma, è soltanto il “mammozzone”… Su un

altro lato, quasi frugale rispetto alla sede degli

007 italiani, fino a qualche tempo fa, quello

delle mie passeggiate durante la pausa pranzo

(all’angolo di Piazza Dante puoi mangiare cibo

da tutto il mondo), un edificio disabitato che

sapevo essere la sede ornai abbandonata di Filc

Radio, al tempo certamente il negozio di Hi-Fi

più rinomato della capitale. Un negozio che non

ho mai avuto il piacere di visitare: quando ero

studente abitando dal lato opposto della città mi

servivo altrove; la maturità lavorativa l’ho vissuta

a Milano dove ho cominciato a lavorare e così

delle gesta di Otello Signoretti, proprietario e

animatore del posto, poco ho sempre saputo se

non che indirettamente è stato il catalizzatore

degli eventi che hanno portato alla nascita di

SUONO e dunque della ragione per cui molto

tempo dopo io mi sia trovato a passeggiare nelle

vicinanze di Filc Radio e a chiedermi il perché…

Accadeva ormai oltre dieci anni fa ma da allora

mi sono ripromesso più volte di scavare nella

storia alla ricerca delle radici di SUONO e dell’Hi-

Fi stessa, quando l’Hi-Fi era ancora regina.

Un evento privato che non vi dirò ha riportato

d’attualità la cosa e la cortesia di Gianfranco M.

Binari (a tutti gli effetti IL direttore di SUONO)

l’hanno resa possibile...

Paolo Corciulo

di Libero Abbaci

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