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MONDO

Trovate misteriose forme di vita

nelle profondità oceaniche

National Geographic

N

el 2013 gli scienziati rimasero sbalorditi nel

trovare microbi che prosperavano all’inter-

no di profonde rocce vulcaniche al di sotto

del fondale marino al largo del Pacifico nord-occi-

dentale, sepolti sotto oltre 265 metri di sedimenti.

Le rocce si trovavano sul fianco della spaccatura

vulcanica dove avevano avuto origine, erano anco-

ra giovani e abbastanza calde da provocare intense

reazioni chimiche a contatto con l'acqua di mare, da

cui i microbi prendevano l’energia. Recentemente,

tuttavia, un altro team di ricercatori ha scoperto cel-

lule viventi all'interno di una crosta oceanica estre-

mamente vecchia e fredda nel bel mezzo del Pacifi-

co meridionale. Non è ancora chiaro come questi

nuovi microbi riescano a sopravvivere, eppure,

sembrano essercene oltre un milione di volte di più,

rispetto a quelli presenti nella crosta più giovane,

considerando lo stesso volume di roccia. "Onesta-

mente, non riuscivo a crederci" ha affermato il geo-

scienziato Yohey Suzuki dell'Università di Tokyo, ri-

cordando quando vide per la prima volta le sottili

sezioni di queste antiche rocce brulicanti di cellule.

Suzuki è l'autore principale del nuovo studio, pub-

blicato di recente su Communications Biology. La

scoperta della vitamicrobica in un luogo così impro-

babile supporta la possibilità che essa possa essere

presente in tutta la crosta oceanica: uno strato di roc-

cia spesso in alcuni punti come l’altezza del Monte

Everest e che si estende su tre quinti della superficie

del pianeta. Questa scoperta ha anche implicazioni

cosmiche più ampie: esistono infatti fasce vulcani-

che simili su Marte, un pianeta che una volta pre-

sentava una superficie coperta dall’acqua, e forse

persino un enorme oceano. Circa quattromiliardi di

anni fa, il nucleo esterno di Marte ha smesso di ri-

bollire, il suo campo magnetico è collassato, la sua

atmosfera è stata strappata via dal vento solare e il

pianeta è diventato un deserto. Ma se quell'acqua

un tempo fosse stata piena di vita, e una parte di es-

sa fosse filtrata nel terreno, la vita biologica potreb-

be ancora esistere nelle microscopiche fessure delle

rocce vulcaniche sepolte di Marte, proprio come ac-

cade oggi all’interno della crosta oceanica della Ter-

ra. Se esiste un oceano, la vita sta attraversando

quelle venature" afferma María-Paz Zorzano, scien-

ziata senior presso il Centro di Astrobiologia in Spa-

gna, che non ha partecipato a questo nuovo lavoro.

La crosta oceanica è stata creata quasi ininterrotta-

mente per 3,8 miliardi di anni sulle dorsali medio-

oceaniche, una rete di vulcani che si estende per ol-

tre 64.000 kilometri intorno al pianeta. Per lo più

composta da un tipo di roccia chiamata basalto,

questa lava recentemente congelata è ancora calda e

si mescola con la fredda acqua del mare, creando

reazioni chimiche che forniscono energia alla vita

microbica sul fondale marino — e anche, ora è chia-

ro, molto al di sotto di esso. Vicino alle dorsali me-

dio-oceaniche, la giovane roccia calda è ricca di vari

metalli, incluso il ferro, presenti in stati chimici che

nell’acqua di mare reagiscono prontamente con l'os-

sigeno. I microbi approfittano di questa strana rea-

zione chimica e ne ricavano energia.

16 dicembre 2020

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