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L

o scorso 27 Gennaio si è tenuta

in diretta streaming mondiale

la conferenza stampa di attri-

buzione a Leonardo da Vinci di una

“Sanguigna” rappresentante la testa

di Cristo, come diramato dalla agen-

zia AGI (foto in alto). Durante l’e-

vento si è confermato quanto antici-

pato nella prima uscita mondiale del

ritrovamento dell’opera e della attri-

buzione, da parte della studiosa An-

nalisa Di Maria, alla mano di Leonar-

do Da Vinci. Gli elementi di ricerca

illustrati durante la conferenza han-

no confermato la datazione del sup-

porto cartaceo del disegno al XV-

XVI secolo

.

In diretta mondiale sono

intervenuti i due studiosi vinciani sta-

tunitensi, prof. Jean Pierre Isbouts e il

dott. Christopher Browns

.

L’evento

ha visto la partecipazione del ricerca-

tore e scultore Andrea da Montefel-

tro che ha relazionato sugli studi di

laboratori di carta antica, su quelli di

codicologia e sull’analisi di compara-

zione dei fogli antichi, soprattutto

con quelli del

Codice di Windsor,

da

cui sarebbe emersa enorme similitudine. Importanti sono

stati anche i risultati ottenuti sul foglio dalle analisi di la-

boratorio, del Centro di Restauro e Conservazione del fo-

glio antico, della dott.ssa Cinzia Paraboschi. Nella confe-

renza sono stati comunicati elementi tecnici importanti

,

tra cui una filigrana con un volatile e una contromarca ti-

pica dell’epoca, e delle impronte di scritte e numeri che ci

riportano alla bottega di Leonardo, il quale faceva prepa-

rare dai propri allievi i fogli che lui stesso andava a riuti-

lizzare. La studiosa Annalisa Di Maria ha affermato che

la sanguigna sarebbe stata realizzata con la mano sinistra

(il Maestro era mancino) e, inoltre, i riccioli della barba del

Cristo sarebbero compatibili con il movimento ondulato-

rio dei capelli e della barba delle principali opere di Leo-

nardo. Altro elemento emerso durante la conferenza è sta-

ta l

ipotesi che Leonardo abbia potuto ispirarsi per la sua te-

sta di Cristo

,

alla Sacra Sindone, in quanto i due volti, ri-

sulterebbero molto simili e ciò proverebbe il fatto che Leo-

nardo entrò in contatto con il Sudario di Gesù. La studio-

sa

Veronica Piraccini

, docente titolare della cattedra di Pit-

tura all’Accademia delle Belle Arti di Roma ha, però,

espresso i suoi dubbi in un articolo pubblicato il 7 Febbraio

scorso su “

About Art Online

”. I punti evidenziati dalla stu-

diosa, che contestano l’attribuzione a Leonardo sono così

elencati: «

Studiosi di Leonardo da Vinci confermano pruden-

za e dubbi come Martin Kemp, Chiara Rostagno, direttore ge-

nerale musei Polo Museale Lombardia e già direttrice del Mu-

seo Cenacolo Vinciano, che dichiara grande cautela poiché

“il

disegno è debole, non pare avere le caratteristiche tipiche

ILVOLTODI CRISTO È DI LEONARDO.O FORSE NO?

A CURA DELLA REDAZIONE, 15 FEBBRAIO