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Adriano Forgione

adriano.forgione@xpublishing.it

Periodico mensile

Numero 147 - GENNAIO 2021 - Anno XIV -

Prima uscita 08 Marzo 2021

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Adriano Forgione, Marco Rocchi, Pablo Novoa Alvarez, Robert Schoch,

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Finito di stampare il 04 Marzo 2021

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rante

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R

ecentemente sono state presentate teorie che spiegano lo svilppo del

cervello che ci avrebbe resi umani. È noto che la nascita della “Coscienza”,

che va di pari passo con lo “ingegno”, è in fase di retrodatazione . Il

professor Stehen Cunnane, neurofisiologo della Toronto University, ha dichiarato

che fu una dieta ricca di sostanze adatte al cervello a fornire i nutrienti essenziali

per renderlo quello che è oggi. Secondo Cunnane, il potenziamento cerebrale nei

primi umani avvenne nel momento i cui, attraverso l’inserimento di una dieta a

base di pesce e frutti di mare, si assorbirono elevate quantità di acidi Omega3 e

soprattutto di Fosforo grazie agli ambienti costieri. I cibi marini sono gli unici

alimenti che possono spiegare la fornitura di Acido Decosaexaenico e Acido

Arachidonico necessaria al sostentamento della materia grigia, costituendone il

60% della sua struttura. Il primo è fondamentale per lo sviluppo delle membrane

dei neuroni, l’altro per i vasi sanguigni cerebrali. Inoltre lo Iodio, di cui gli ambienti

e i cibi marini sono ricchi, protegge dalle malattie mentali. È significativo che il

professor Michael Crawford della North London University abbia detto: «

L’unico

posto da cui abbiamo potuto ottenere tutta questa intelligenza è il mare

». Non

è chiaro quando sarebbe avvenuto questo contatto fondamentale tra l’uomo e il

mare e quindi la scintilla che permise questo sviluppo ma l’antropologa Alison

Brooks, della George Wahington University, ha affermato che le prime prove della

pratica della pesca sono piuttosto recenti, risalendo a non più di 100.000 anni fa.

Dunque potrebbe essere l’adozione di uno stile di vita costiero a sospingere lo

sviluppo intellettuale dell’uomo. Tutto questo è di grande interesse per me. Gli

antichi saggi davano al cervello un’importanza fondamentale, in quanto, prima

della scrittura, i narrati che diedero vita ai Testi Sacri venivano recitati a memoria,

così come i miti che venivano trasmessi all’interno delle società tribali. Inoltre,

nella Tradizione Primordiale, quella più antica, la potenza intellettiva universale

associata alla Kundalini, cioè l’energia elettromagnetica che si sviluppa lungo il

sistema cerebro-spinale, considerava il cervello la sede della divinità e delle facoltà

superiori nell’uomo, da cui il culto del cranio e della testa (vedi articolo pag.14).

Per questo il cervello era considerato la chioma sia dell’Albero della Vita che della

Conoscenza del Bene e del Male. Se il pesce, in quanto cibo, possiede una tale

influenza sul nostro cervello (e ce lo dicevano anche le nostre mamme quando da

piccoli rifiutavamo il classico merluzzo in bianco) allora hanno senso tutti gli

antichi simbolismi che associano il “Pesce” alla “Conoscenza” (cioé Intelletto

Superiore). Nella Tradizione Ebraica e Cristiana il pesce è considerato il cibo delle

anime benedette, dove il pesce rappresenta la Sapienza stessa e le anime sono

coloro che devono seguire la sua Via sacra. Ricordiamo che è lo stesso Cristo ad

essere associato a un pesce, ed è necessario cibarsi del suo corpo per poter elevarsi.

Pescatori erano i suoi seguaci anche chiamati in antico “

Pisciculi

” (“Piccoli Pesci”,

secondo Tertulliano, dove il “Grande Pesce” era ovviamente il Cristo, in un

parallelismo sapienziale con la vicenda di Giona di cui si fa cenno anche nel NT).

Il Pesce inoltre simbolizza il Saggio che è in grado di dominare le correnti

emotive-astrali, il caos associato all’acqua, proprio come fa un pesce all’interno

dell’elemento fluido. In un perfetto parallelismo con le nuove scoperte tutti i

“Portatori di Conoscenza” erano rappresentati da un pesce: si pensi a Enki-

Oannes e agli Apkallu sumeri, al Visnù vedico che in forma di grande pesce salva

Manu, il noè induista, e ancora a Osiride con la testa pisciforme (chiamato anche

“Oe”) o ad Al-Kidhr dei Sufi. Un’ultima annotazione che ci permette di

comprendere quanto questo mondo sia prodotto di un

Logos

.

Pesce/Fish

sono

parole che richiamano strettamente la greca “

Physis”

, indicante la realtà prima e

fondamentale, principio e causa di tutte le cose. Ritroviamo la stessa radice sempre

nel greco “

Pistis”, cioè “Fede”

e soprattutto in

“Sophia”, “Sapienza”

(Intelletto

Superiore, appunto). Pertanto il Pesce è associato al Divino Femminino e alle

acque superiori. Non è un caso che Acido Decosaexaenico e Acido Arachidonico,

di cui si è parlato, oltre che nei pesci, sono presenti nella stessa alta percentuale,

solo nel liquido amniotico e nel latte materno.