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L

uca Barbarossa, noto attore

e regista, nel 1988 definiva

gli yuppies, generazione di

giovani di successo, in questo

modo: “

Giovani, rampanti e intra-

prendenti

”. Io, più che rampanti, gli

azzurrini che sono stati convocati per

la Coppa del mondo Junior di Alma-

ty in Kazakhstan li definirei brillanti,

oltre che giovani e intraprendenti.

Ragazze e ragazzi che hanno dimo-

strato di impegnarsi nello sport e di

sapersi imporre in ambiti interna-

zionali, dove la concorrenza non fa

sconti di nessun genere. Tre, in parti-

colare, quelli che si sono distinti sulle

pedane dell’Asanov Shooting Range

mettendosi al collo una medaglia:

Giammarco Tuzi, oro nello skeet ma-

schile, Samuele Faustinelli, oro nella

fossa olimpica maschile e Giada Lon-

ghi, medaglia di bronzo nello skeet

femminile. Iniziando dagli skeettisti, i

il tiro a volo - coppa del mondo junior

primi a gareggiare, il romano di Fon-

te Nuova, portacolori delle Fiamme

Oro, ha confermato l’ottimo stato di

forma che lo scorso giugno gli aveva

consentito di conquistate il titolo di

campione europeo ad Osijek (Cro),

rendendosi protagonista di una fina-

le quasi perfetta. Entrato nel sestetto

dei migliori con 115/125 e l’ultimo

dorsale disponibile, nella corsa alle

medaglie ha sfoderato tutta la sua

grinta, dettando il ritmo sin dalle pri-

me battute.

Netta la sua vittoria sul cipriota Kle-

anthis Varnavides, suo avversario nel

duello conclusivo, battuto con 56/60

a 51/60. Terzo sul podio Andreas

Pontikis, medaglia di bronzo con

42/50. Mentre nella sfida al femmi-

nile sul podio sono salite la spagnola

Mar Moline Magrina (108/125+2-

40/50+3), la russa Sofia Ivoilova

(114/125-40/50+2) e la compa-

Nella tappa in Kazakhstan 3 in particolare sono stati quelli che sulle pedane

dell’Asanov Shooting Range si sono messi al collo una medaglia:

Giammarco Tuzi, Samuele Faustinelli e Giada Longhi.

I migliori azzurrini

ad Almaty